Tratta 08 variante: Chiavari - Rapallo (via Montallegro)

Route 2.852.764 - powered by www.wandermap.net

Tabella dati per tratta

Lunghezza complessiva 13,9 km
Tempo di percorrenza 4h 30m
Dislivello in salita 718 m
Dislivello in discesa 723 m
Percentuale sentiero su fondo naturale  75 %
Percentuale sentiero su asfalto  25 %

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Descrizione generale della tratta

Il tracciato parte dalla frazione chiavarese di San Pier di Canne (nei pressi della chiesa) e si arrampica fino al Santuario di Montallegro (comune di Rapallo), passando per la frazione di Maxena, il Monte Anchetta (530 m), il Monte Castello (650 m).

Il sentiero (segnavia con doppio quadrato vuoto rosso) si sviluppa in un tipico paesaggio agricolo ligure di collina, per poi passare ad un ambiente di bosco misto, inoltre offre diversi scorci sia sul Golfo del Tigullio che sull’entroterra.

Dal Santuario (600 m) si ha una stupenda vista su Rapallo e sull’inconfondibile sagoma del Promontorio di Portofino.

Da qui si può decidere di utilizzare la panoramica funivia (che in 15 minuti ci porta nel centro di Rapallo), oppure scendere lungo la caratteristica e tortuosa “creuza” (sentiero selciato, ancora oggi usato dai devoti per l’ascensione al Santuario), che attraverso una bellissima lecceta ci porta nei pressi del pittoresco Castello sul mare (segnavia con doppia croce rossa).

Breve descrizione dei punti di interesse storico culturali

Il Santuario di Montallegro

Il Santuario, sorge in una splendida posizione panoramica, proprio al centro del parco, proteso come un balcone sull'incanto del Golfo Tigullio. Per poter apprezzare le bellezze naturali dall'alto, una comodissima funivia collega in soli sei minuti e mezzo Rapallo al luogo di culto, offrendo un'escursione indimenticabile e la possibilità di dominare dall'alto le incantevoli bellezze di Rapallo, S.Margherita Ligure, Portofino.

Considerato tra i principali santuari mariani della provincia genovese e della Liguria, fu edificato dalla popolazione rapallese tra il 1557 e il 1558, assieme all'annesso ricovero per pellegrini, dopo l'apparizione della Vergine Maria il 2 luglio 1557 al contadino Giovanni Chichizola. L'attuale facciata marmorea è risalente al rifacimento compiuto dall'architetto milanese Luigi Rovelli nel corso del 1896, ed inaugurata con solenne cerimonia il 21 giugno di quell'anno.

Breve descrizione delle principali aree naturali di interesse

SIC Rio Tuia - Montallegro

La vallata sottostante il Santuario è occupata da un ampio fondovalle percorso dal torrente Tuia e dai suoi affluenti; versanti ripidi coperti da vegetazione boschiva, lembi di prateria, fasce terrazzate e zone umide sono le caratteristiche predominanti del sito. La foresta di leccio, qui formata da esemplari annosi, è qui particolarmente interessante. Si segnalano inoltre importanti popolamenti di orchidee del genere Orchis. L’interesse faunistico è legato invece alla presenza di specie tipiche di ambienti umidi: salamandrina dagli occhiali, rana appenninica, geotritone e la rara rana punteggiata.