Tratta 20: Finalborgo - Boissano

Route 2.893.901 - powered by www.wandermap.net

Tabella dati per tratta

Lunghezza complessiva 26,4 km
Tempo di percorrenza  8h 15m 
Dislivello in salita 1093 m
Dislivello in discesa 1198 m
Percentuale sentiero su fondo naturale  42 %
Percentuale sentiero su asfalto  57 %
Percentuale sentiero su selciato  1 %
Percentuale sentiero su altro tipo di fondo 0 %

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Descrizione generale della tratta

Da Finalborgo, attraversato il torrente Pora, si sale in una bella lecceta verso la Chiesa di S. Martino. Arrivati all’arroccato borgo saraceno di Verezzi e percorsi gli antichi sentieri contadini, si discende verso il mare sino a Borgio Verezzi. Si oltrepassano le grotte di Valdemino e il Santuario del Buon Consiglio per raggiungere infine il borgo costiero di Pietra Ligure. Da qui ci si allontana nuovamente dalla costa, per risalire verso le pendici del Monte Grosso, per ridiscendere poi fino a Tovo S. Giacomo. Attraversato il Torrente Maremola, e proseguendo in direzione ovest, si attraversano le frazioni di Pianazzo e Losano per raggiungere infine l’abitato di Boissano. La tappa è la più lunga della Provincia di Savona e piuttosto impegnativa, oltre che per la sua lunghezza anche per il dislivello complessivo che si aggira intorno ai 1500 metri.

Breve descrizione di alcuni punti di interesse storico culturale

Verezzi

Situato sulla collina dell’Orera, il caratteristico borgo di Verezzi ha origini saracene ed è formato da quattro borgate: Poggio, Piazza, Roccaro e Crosa. Centro turistico, deve la sua importanza anche al festival teatrale di importanza nazionale. Il festival si svolge nei mesi estivi e gli spettacoli vengono eseguiti all’aperto nella caratteristica Piazza S. Agostino.

 

Borgio Verezzi

Borgio è un comune costiero di importanza turistica. Oltre a Chiese come la cattedrale e il Santuario di Nostra Signora del Buon Consiglio, importanti e piuttosto conosciute sono le Grotte di Valdemino. Scoperte nel 1933, sono un esempio di ambiente carsico, cioè sono dovute alla lenta erosione della roccia da parte dell’acqua. Il percorso è di circa ottocento metri ed all’interno si trovano reperti ossei provenienti da animali di epoche passate.

 

Bardino Vecchio

Frazione del Comune di Tovo S. Giacomo, fu un antico possedimento dei vescovi di Albenga, per divenire successivamente proprietà del marchesato di Finale. Interessante la Chiesa di S. Giovanni Battista, caratterizzata da un campanile del XV secolo in stile romanico. Vicino alla chiesa sulla sommità del colle, si osservano i resti dell’antico Castello dei Folchi, edificato durante il periodo in cui i marchesi Del Carretto governavano Finale.

Breve descrizione delle principali aree naturali di interesse

Outdoor a Finale

Il finalese può essere considerato un paradiso per gli amanti dell’outdoor. Nell’area ci sono moltissime vie per poter praticare l’arrampicata sportiva, infiniti sentieri per divertirsi con le mtb o per fare trail running. Per gli amanti della vita all’aria aperta e di discipline “alternative” è sicuramente consigliato spendere qualche giorno in più in queste zone, perché la decisione sarà sicuramente ripagata.