Tratta 02: Lerici- Spezia

Tabella dati per tratta

Lunghezza complessiva 21,7 Km
Tempo di percorrenza  7 h
Dislivello in salita 629 m
Dislivello in discesa 622 m
Percentuale sentiero su fondo naturale  23,4 %
Percentuale sentiero su asfalto  61,5 %
Percentuale sentiero su selciato  14,2 %
Percentuale sentiero su altro tipo di fondo 1,0 %

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Descrizione generale della tratta

Il percorso della seconda tappa coincide quasi interamente con il relativo tratto dell’Alta Via del Golfo, ovvero con il crinale spartiacque che separa il Golfo della Spezia dalla Val di Magra. Ampiamente panoramico, pur attraversando aree relativamente antropizzate regala inediti passaggi per gli antichi e nascosti borghi collinari.

Breve descrizione delle peculiarità storico culturali

Villa Magni

Sorta nell’800 a San Terenzo Villa Magni (ora Villa Shelley), costruita da Padri Barnabiti, studiosi ed educatori, cambiò più volte padrone, almeno nel corso di questi ultimi due secoli, ma fu sempre luogo di attrazione, visita e soggiorno di poeti e scrittori, come ad indicare il centro ideale di questo golfo non certamente a torto né gratuitamente detto "dei poeti" (Fonte: www.comune.lerici.sp.it)

 

Arcola e la sua torre pentagonale

La torre pentagonale è detta "degli Obertenghi", perché da questi fatta edificare intorno al X secolo. Le forme architettoniche sono romano bizantine con elementi pisani, e ci è giunta praticamente intatta attraverso i secoli. (Fonte: www.comune.arcola.sp.it).

 

San Venerio

Il borgo ricorda nel nome il culto del santo eremita, vissuto tra il VI e il VII secolo. Ai piedi della collina su cui sorge si trova l’antica pieve di San Venerio, edificata su una precedente villa romana, ed un tempo proprietà dei monaci del Tino (Fonte: turismocultura.spezianet.it)

 

Le mura ottocentesche

Nei decenni seguenti l’avvio delle attività del grande Arsenale (1869), furono costruite le nuove mura urbane e i numerosi forti a protezione del Golfo. Oltre alle mura i varchi di accesso in città erano protetti da casematte e postazioni di fucileria e i circa venti forti e batterie tra isole e terraferma costituivano un valido apparato difensivo (Fonte: turismocultura.spezianet.it)

Breve descrizione delle principali aree naturali di interesse

A San Terenzo una ripida scalinata conduce al promontorio di Falconara: consigliabile realizzarne il periplo attraverso il breve e panoramicissimo sentiero all’interno dell’omonimo parco, come anche effettuare la breve deviazione per la spiaggia della Baia Blu (collegamento 452) attraverso una valletta ancora miracolosamente intatta nei confronti dell’avanzata urbanizzazione della costa.