Tratta 13 variante 1: Genova Porto Antico - P.sso della Bocchetta 

Tabella dati per tratta

Lunghezza complessiva 33,9 km
Tempo di percorrenza 10h 30m
Dislivello in salita 1829 m
Dislivello in discesa 1064 m
Percentuale sentiero su fondo naturale  89 %
Percentuale sentiero su asfalto 

9 %

Percentuale sentiero su selciato

1 %

Percentuale sentiero su altro tipo di fondo 

1 %

Area download

GPX file tratta variante 13: Genova Porto Antico- p.sso della Bocchetta
GE_T13_Var1.gpx
File GPS eXchange 410.6 KB
KML file tratta variante 13: Genova Porto Antico- p.sso della Bocchetta
GE_T13_Var1.kml
Google Earth Placemark 95.4 KB

Descrizione generale della tratta

La tappa13 del Sentiero Liguria, che dal Porto Antico giunge ad Acquasanta, può anche essere effettuata con la Variante Alta che, rispetto al percorso principale, risulta essere certamente più impegnativa ma anche molto interessante dal punto di vista escursionistico, naturalistico, paesaggistico e storico-culturale; data la lunghezza del percorso la tratta può essere suddivisa in due parti distinte tappe (V13-A e V13-B). La prima tappa (V13 – A), prendendo avvio dal centro storico del capoluogo ligure, risale in località Righi e da qui, tra i forti e le antiche mura che proteggevano alle spalle la città di Genova, si percorre il panoramico crinale che separa la Val Bisagno dalla Valle Polcevera. Superati gli abitati di Trensasco e Pino si prosegue sino a congiungersi, nei pressi di Monte Carossino, con l’itinerario dell’Alta Via dei Monti Liguri (AVML) che si seguirà, fra selle erbose e boschi misti, per giungere al Passo dei Giovi ed infine al Passo della Boccheta, dove si incrocerà anche l’importante Sentiero Europeo E1, che da Capo Nord, transitando anche per questi crinali, scende sino a Capo Passero in Sicilia.


Breve descrizione di alcuni punti di interesse storico culturale

Parco della Mura e Forti di Genova

L’Area Naturale Protetta d’interesse locale “Parco delle Mura” deve il suo nome alle Mura Nuove, erette nel Seicento a maggior difesa della città e del suo bacino portuale; queste sono ancora ben conservate e circondano Genova in un abbraccio alto e quasi invisibile per chi vive e si muove giù in basso, nelle vie del centro. Il Parco dal 2008 tutela 617 ettari di colline a cavallo fra la val Bisagno e la val Polcevera. Oltre alle Mura seicentesche il Parco comprende alcuni forti militari costruiti fra il XVII e il XIX secolo e tutela i valori naturalistici di quest’area in cui vivono alcune specie animali e vegetali protette.

 

Santuario della Vittoria

Il santuario di Nostra Signora della Vittoria è situato in via al Santuario nel comune di Mignanego. Il santuario sorge sul passo del Pertuso, in posizione dominante sulla Val Polcevera, ad un'altitudine di 650 m, nei pressi del luogo dove il 10 maggio 1625 pochi soldati della Repubblica di Genova, affiancati da volontari della Valpolcevera, guidati dal parroco di Montanesi, sconfissero un forte esercito franco-savoiardo comandato dal Duca Carlo Emanuele I di Savoia e composto, si dice, da oltre 8.000 uomini. A causa di questa sconfitta, il Duca dovette rinunciare alle sue mire sulla città di Genova. Sul luogo della battaglia (passo del Pertuso), in segno di ringraziamento per l'intercessione della Madonna, fu eretto questo santuario, e la città di Genova fu consacrata alla "Madonna Regina della Vittoria". Dal piazzale si ha un'ampia vista sulla Valpolcevera, dal passo dei Giovi fino al mare.

Breve descrizione delle principali aree naturali di interesse

Prati Casarili

Osservando la boscosa parte alta del bacino del Rio Geirato possiamo notare sullo spartiacque di ponente alcune case dell’abitato di Creto. In fondo alla valle, invece di vedere un torrente o il suo letto notiamo un’ampia area prativa pianeggiante. Si tratta di un antico lago, oggi naturalmente riempito di sedimenti, che si è generato a seguito dello sbarramento del corso d’acqua. Dal versante di Creto si staccò una enorme frana che oggi osserviamo come una grande collina boscata a valle del prato sulla sponda sinistra, sotto le case di Creto (zona di distacco) anch’essa ricoperta da boschi.